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Assisi verso la de carbonizzazione con Fra’ Sole

Ed arriva il progetto Fra’ Sole, patrocinato dalla Città di Assisi, la Regione Umbria, il Ministero dell’Ambiente e il Pontificio Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale.

Come patner anche  ARPA Umbria,  ERG, Sisifo, Novamont. Il piano organico di azioni per ridurre l’impatto ambientale favorendo comportamenti virtuosi coinvolge la comunità dei frati, e i milioni di pellegrini che che visitano Assisi.

Sono stati condotti degli studi sulla struttura, sulla comunità dei frati e sui numerosissimi pellegrini, per permettere a Fra’ Sole di intervenire, ad esempio, sulla revisione dei consumi e sulla riduzione dei rifiuti prodotti: a tal proposito è stata riorganizzata la raccolta differenziata in tutte le frazioni con strumenti personalizzati. È oltretutto in allestimento un impianto di compostaggio circolare, specifico per la frazione organica, con riciclo del rifiuto organico prodotto e riutilizzo in loco del relativo compost. Particolare attenzione è data anche ai flussi di materia in entrata, alla gestione delle risorse idriche e all’ottimizzazione di quelle energetiche.

Ecco il link https://www.frasole.org

Il Centro per il clima e lo sviluppo sostenibile dell’Africa a Roma


Ieri, 28 gennaio 2018, è stato inaugurato a Roma il Centro per il clima e lo sviluppo sostenibile dell’Africa (ACSD): un organismo formato da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del MareFood and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) e United Nations Development Programme – UNDP, per favorire la lotta al cambiamento climatico nei paesi africani. Il governo italiano ha istituito un fondo fiduciario in supporto al Centro e all’inaugurazione hanno partecipato il premier, Giuseppe Conte, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa

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Trivelle: costose, pericolose, insostenibili

Visto il tema scottante delle trivellazioni di questi giorni, vorrei affrontare il problema dell’utilizzo di energia fossile da un punto di vista scientifico, con un’analisi dei costi.

In uno dei rapporti del Bloomberg New Energy Finance (Bnef), contenente i dati sui costi dell’elettricità delle principali tecnologie elettriche, si osserva come i combustibili fossili stiano vivendo una sfida senza precedenti a confronto con le energie rinnovabili. Lo studio del Bnef calcola i costi per ciascuna tecnologia, tenendo conto di tutte le variabili: i costi delle attrezzature, di costruzione e di finanziamento, le spese di funzionamento e manutenzione fino alle ore medie di lavoro degli impianti.

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L’inizio

Nei primi mesi del 2018 il Movimento Cinque Stelle mi ha contattato proponendomi la candidatura nel collegio uninominale Puglia 4 al senato per le eminenti elezioni politiche nazionali. Ho riflettuto molto considerando la responsabilità di quel ruolo e dopo tre giorni con entusiasmo ho deciso di accettare, perché ho pensato all’opportunità di realizzare tutto ciò in cui credo. Quella che è la mia mission per la quale ho studiato e mossa anche dalla voglia di poter offrire un futuro migliore alle nuove generazioni. Il 29 Gennaio nel tempio di Adriano a Roma Luigi Di Maio mi ha presentato, fra i primi sedici candidati.

Inizia questa avventura!

Modello economico di Confindustria: perché è superato

Si è tenuta l’Assemblea di Confindustria, alla quale ho partecipato avendo ricevuto il personale invito da parte del Presidente. Dopo aver ascoltato gli interventi, sono rientrata in #Senato piuttosto perplessa. Perché? Evito di soffermarmi sugli attacchi continui al #Governo che deve ancora formarsi o ai chiari segnali di sfiducia verso il MoVimento 5 Stelle e pongo la mia attenzione sulla sterile strategia economica futura, emersa dalla relazione presentata, un modello economico vecchio di 30 anni, un’economia brown con i paraocchi assolutamente in contrasto con il mainstream internazionale.

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Decreto Riduzione Emissioni Inquinanti: tutela delle PMI

PIU’ INCENTIVI CONTRO LE EMISSIONI INQUINANTI

Pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 17 Maggio 2017

Come sapete l’Italia è stata colpita da alcune procedure di infrazione da parte della Commissione Europea, per la mancata attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente. Nel 2014 i valori limite di particolato, soprattutto della frazione del PM 10 vengono superati, e nel 2015 tocca ai valori limite di biossido di azoto (NO2); in seguito nel 2017 vi è il mancato recepimento della direttiva 2015/1480/UE relativa ai metodi di riferimento, alla convalida dei dati e all’ubicazione dei punti di campionamento per la valutazione della qualità dell’aria ambiente, attualmente rientrato nei termini richiesti. In questi giorni, in commissione speciale, uno degli atti di Governo sottoposto a parere Parlamentare è lo schema del decreto legislativo recante l’attuazione della direttiva UE 2016/2284, in materia appunto di riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici.

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