Archivi categoria: Ecological Economics

ECONOMIA CIRCOLARE: SERVE UN NUOVO APPROCCIO SISTEMICO

Venerdì 1 Marzo a Roma è stato presentato il primo Rapporto nazionale sull’Economia circolare in Italia realizzato dal Circular Economy Network, una rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e 13 aziende e associazioni di impresa e da Enea, con lo scopo quello di far dialogare politica e imprese, individuando le opportunità che ci sono: un business che tutela l’ambiente. Dal rapporto è emerso che l’Italia è leader in Economia circolare, siamo, infatti, al primo posto nelle classifiche europee, con 103 come indice complessivo di circolarità, ovvero il valore attribuito secondo il grado di uso efficiente delle risorse, utilizzo di materie prime seconde e innovazione nelle categorie produzione, consumo e gestione rifiuti. Facciamo meglio di Regno Unito (90 punti), Germania (88), Francia (87), Spagna (81).

La seconda sessione del convegno mi ha visto intervenire, insieme ad altri esponenti politici, come componente, e capogruppo M5S, della XIII Commissione  Territorio, ambiente e beni ambientali del Senato.

Il mio intervento, di cui potete ascoltarne uno parte, è stato ripreso dalle agenzie Dire, Public Policy, 9colonne e Lapresse ho spiegato che bisogna puntare ad un modello di economica circolare 2.0 e ad un approccio non solo circolare, ma sistemico.

VENERDÌ 01 MARZO 2019 16.02.28 

RIFIUTI. L’ABBATE (M5S): APPROCCIO SISTEMICO PER ECONOMIA CIRCOLARE 

RIFIUTI. L’ABBATE (M5S): APPROCCIO SISTEMICO PER ECONOMIA CIRCOLARE (DIRE) Roma, 1 mar. – “Bisogna puntare ad un modello di economia circolare 2.0, un approccio non solo circolare ma sistemico, nel quale risulta necessario porre grande attenzione all’eco-innovazione, e alla necessita’ di revisionare il sistema di governance dell’innovazione, partendo dai singoli contesti nazionali, per renderli efficienti, partecipati, trasparenti e interconnessi, promuovendo il superamento del modello di governo verticistico, investendo su modelli ‘a rete’, integrati e interdisciplinari”. Lo dice la senatrice Patty L’Abbate, capogruppo M5S nella commissione Ambiente a palazzo Madama in occasione della presentazione del Rapporto sull’economia circolarein Italia del Circular economy network promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Il rapporto, elaborato dal network e da ENEA, valuta le performance dell’Italia rispetto all’attuazione della Strategia europea sull’economia circoalre, con particolare riferimento all’efficienza nell’uso delle risorse, alla produzione, al consumo, alla gestione dei rifiuti e al mercato dei materiali riciclati, all’innovazione, agli investimenti e all’occupazione. “Non va dimenticato- conclude L’Abbate- che le dinamiche sociali sono strettamente collegate con le nostre sfide ambientali. Quando parliamo della gestione dei nostri rifiuti, del sostegno verso il capitale naturale, necessariamente, dobbiamo parlare anche di principio di equità circolare e di accesso circolare alle risorse naturali”. (Com/Ran/Dire) 15:59 01-03-19 NNNN

Anche l’emittente Tg Norba 24 ha realizzato il servizio della presentazione del rapporto.

Noi continuiamo con la nostra mission…puntare all’economia circolare perché le risorse del pianeta non sono infinite. Stop agli sprechi, sí al riciclo e al riuso!

Cosa sta facendo e cosa intende fare a livello nazionale e internazionale, il Governo, in tema di climate change?

Il mio intervento ieri in #Senato, a difesa di chi non può difendersi, a difesa di “#Gaia”, la nostra casa comune.

Vi ho sempre detto che resto me stessa, e so di non sembrare un “politico”, visto che non recito la parte o non urlo contro il prossimo, ma come ho già detto molte volte, non è il mio modo di fare.

Io studio, mi confronto con chi scientificamente approccia il problema e con i portatori di interesse, con voi, e poi chiedo a ministri di risolve o di portare miglioramenti, magari sostenendoli, come ho già fatto con il mio emendamento sulle #bioplastiche #compostabili.

Sto preparando alcuni disegni di legge che mirano a bilanciare due problemi che possono sembrare contrapposti: la cura del nostro ecosistema e il supporto al tessuto delle nostre aziende produttrici e di servizi. Non è facile ma è quello che studio da anni approccio sistemico, circolarità, visione olistica e integrata.

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Trivelle: costose, pericolose, insostenibili

Visto il tema scottante delle trivellazioni di questi giorni, vorrei affrontare il problema dell’utilizzo di energia fossile da un punto di vista scientifico, con un’analisi dei costi.

In uno dei rapporti del Bloomberg New Energy Finance (Bnef), contenente i dati sui costi dell’elettricità delle principali tecnologie elettriche, si osserva come i combustibili fossili stiano vivendo una sfida senza precedenti a confronto con le energie rinnovabili. Lo studio del Bnef calcola i costi per ciascuna tecnologia, tenendo conto di tutte le variabili: i costi delle attrezzature, di costruzione e di finanziamento, le spese di funzionamento e manutenzione fino alle ore medie di lavoro degli impianti.

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Grillo, trivelle costose e pericolose

L’Abbate, in atto 7 iter di rigetto per ricerca nell’Adriatico

(ANSA) – ROMA, 8 GEN – “Le trivelle? Costose, pericolose e insostenibili”. Così Grillo sul blog dove riporta un’analisi dettagliata dei costi delle energie fossili di Patty L’Abbate esperta di Green Economy. “Il programma del governo è in sintonia con il mainstream perciò confermo il NO alla ricerca di petrolio in sintonia con quanto detto dal Ministro Costa e da Di Maio” scrive l’esperta che annuncia: sono in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell’Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca. “Andremo avanti in questa direzione – aggiunge – vista l’insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie”.

Pubblicato l’8 Gennaio 2019 su ANSA

Ecomondo 2018

Da oltre vent’anni la fiera di Rimini è la casa del recupero di materia e dello sviluppo sostenibile. Ecomondo ha stimolato il cambio di paradigma, dalla crescita brown e lineare alla  green economy fino ad arrivare al nuovo paradigma dell’economia circolare, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.

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I nuovi paradigmi della gestione rifiuti

Pubblicato il 31 ottobre 2018 su e7 il settimanale di Quotidiano Energia

Economia circolare passando da reti, tecnologia, efficienza energetica, smart city, scenari e commenti: tutto questo è e7, il settimanale di Quotidiano Energia.

La gestione dei rifiuti è un tema complesso oggetto di nuove opportunità tecnologiche date dal recupero di materia, a cui deve fare eco un adeguamento normativo. Un’indicazione su come aggiornarlo arriva dal M5S che al Senato ha presentato un disegno legge che punta a diventare un vero e proprio “codice ambientale”.  Su e7 di questa settimana l’intervista con la Senatrice Patty L’Abbate che firma il DDL. 

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ASVIS – I custodi di Gaia

Il progetto “Custodi di Gaia” propone un’attività educativa/formativa che possa informare e sensibilizzare i cittadini, e nello specifico le famiglie, dai più piccoli ai più grandi sulla gestione delle risorse naturali, come ad esempio il petrolio, e in generale l’energia ottenuta da risorse fossili e rinnovabili. Il depauperamento delle risorse è strettamente collegato al riscaldamento ambientale, e questo verrà evidenziato attraverso l’analisi del ciclo di vita di molti prodotti che vengono utilizzati da una comunità, calcolando la quantità di anidride carbonica che si crea nel produrre e utilizzare e smaltire un oggetto.

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