Archivi categoria: Renewable energy

Grillo, trivelle costose e pericolose

L’Abbate, in atto 7 iter di rigetto per ricerca nell’Adriatico

(ANSA) – ROMA, 8 GEN – “Le trivelle? Costose, pericolose e insostenibili”. Così Grillo sul blog dove riporta un’analisi dettagliata dei costi delle energie fossili di Patty L’Abbate esperta di Green Economy. “Il programma del governo è in sintonia con il mainstream perciò confermo il NO alla ricerca di petrolio in sintonia con quanto detto dal Ministro Costa e da Di Maio” scrive l’esperta che annuncia: sono in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell’Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca. “Andremo avanti in questa direzione – aggiunge – vista l’insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie”.

Pubblicato l’8 Gennaio 2019 su ANSA

Patty L’Abbate (M5S): “Riconvertire le centrali a carbone, investire nella greeneconomy e salvaguardare l’occupazione si può”

Patty L’Abbate (M5S): “Riconvertire le centrali a carbone, investire nella greeneconomy e salvaguardare l’occupazione si può” Investimenti per lo sviluppo sostenibile del territorio


In ogni comune che ho visitato ho raccolto, purtroppo, una serie di lamentele su problematiche ambientali. A Casamassima impianti di depurazione sottodimensionati che scaricano in falda, e con l’unico rimedio proposto dall’attuale amministrazione di scaricare nella storica lama adiacente. A Gioia del Colle e Modugno inceneritori di nuova generazione che non rispettano le norme, la distanza dalle abitazioni, e sono autorizzati a trattare oltre ai rifiuti urbani i rifiuti speciali: insomma progettati per il business dei rifiuti, per farli arrivare da altre regioni, contamineranno l’aria con emissioni di anidride carbonica, biossido di azoto ecc.  Per non parlare, purtroppo, di Brindisi, dove fra le antiche mura Messapiche, le torri Angioine, il Castello Normanno, persiste la vecchia brutta storia delle ceneri della centrale a carbone, finite nei cementifici come additivante, o sparse sui campi di carciofi o di angurie.

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Patty L’Abbate, M5S: “Riconvertire le centrali a carbone e salvaguardare l’occupazione”

Patty L’Abbate (M5S): “Riconvertire le centrali a carbone, investire nella greeneconomy e salvaguardare l’occupazione si può”Investimenti per lo sviluppo sostenibile del territorioIn ogni comune che ho visitato ho raccolto, purtroppo, una serie di lamentele su problematiche ambientali. A Casamassima impianti di depurazione sottodimensionati che scaricano in falda, e con l’unico rimedio proposto dall’attuale amministrazione di scaricare nella storica lama adiacente. A Gioia del Colle e Modugno inceneritori di nuova generazione che non rispettano le norme, la distanza dalle abitazioni, e sono autorizzati a trattare oltre ai rifiuti urbani i rifiuti speciali: insomma progettati per il business dei rifiuti, per farli arrivare da altre regioni, contamineranno l’aria con emissioni di anidride carbonica, biossido di azoto ecc. 

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Il Bangladesh. Circa un decimo della popolazione dello stato asiatico è già servita da energia solare

Quando si parla del grande sviluppo del fotovoltaico mondiale, l’attenzione dell’opinione pubblica si focalizza sulla Cina o gli  Stati Uniti, e  sui paesi europei come Germania, Olanda, Spagna e Italia. Ma ci sono realtà in altre parti del globo, che hanno deciso di affidare il loro futuro energetico ai pannelli solari. Nel Bangladesh, c’è una vera e propria rivoluzione fotovoltaica. Il governo ha deciso  che ogni famiglia nel Paese deve alimentare la propria casa con energia solare da qui al 2021, e spera di raggiungere questo obiettivo concentrandosi sui sistemi solari domestici (SHS). Questi vengono forniti dal governo alle case che non hanno accesso alla rete elettrica principale, ogni mese un SHS è installato presso 50.000-60.000 nuovi nuclei familiari, portando energia e luce dove prima non esisteva.  

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Sostenibilità e arte, piste solari e fluorescenti, questa è l’Olanda

Daan Roosegaarde ha realizzato una pista ciclabile fluorescente, lastricata con 50 mila piastrine, la  Van Gogh-Roosegaarde Bicycle Path  realizzata in modo che la sua superficie possa catturare la luce del giorno per illuminarsi di sera e di notte, appena cala il buio.  Il percorso ciclabile fa parte di un tour ideale per visitare i luoghi dove Van Gogh è nato e cresciuto nella provincia olandese di Nord Brabant. Si tratta di un vero e proprio omaggio al più famoso artista fiammingo e al suo quadro  Notte Stellata  del 1889. Il metodo di illuminazione prescelto non infastidisce gli occhi e non interferisce con la natura circostante.   Sempre nei Paesi Bassi, il 12 novembre 2014 è stata inaugurata la prima pista ciclabile solare al mondo. Si chiama SolaRoad  e, è un progetto rivoluzionario che consentirà di ricaricare biciclette e veicoli elettrici su tutta la rete stradale del Paese,  che conta 22 mila chilometri di piste ciclabili.  Il primo tratto sperimentale della pista è lungo 70 metri, pavimentato con pannelli solari in grado di accumulare calore e di produrre energia pulita.

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Decreto sblocca Italia

Segnaliamo il comitato dei 22 scienziati che hanno spiegato,  visto le loro competenze, a chi di dovere che :  la vera fonte di energia risiede nel risparmio energetico possibilmente  adottato come strategia nazionale e non solo come iniziativa del singolo cittadino, poi nella riqualificazione energetica degli edifici, nella riduzione dei limiti di velocità sulle autostrade, nel sostegno dell’uso delle biciclette e dei mezzi di trasporto pubblici.

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Oggi, marcia del no per la TAP

Il progetto Trans Adriatic Pipeline (TAP), a San Foca,  Comune di Melendugno (Lecce) ha avuto giudizio negativo dalla Regione Puglia, ma secondo il  Ministro dell’ambiente Galletti tutto è secondo le regole, nessun pericolo per l’ambiente.

L’opera dovrà connettere Italia e Grecia via Albania, permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dalla zona del Caucaso, del Mar Caspio e, potenzialmente, del Medio Oriente. Il punto di approdo del gasdotto in Italia sarà appunto San Foca, in provincia di Lecce. In prossimità del litorale italiano, la condotta sottomarina, dopo aver attraversato l’Adriatico, passerà sotto la costa attraverso un microtunnel di approdo dedicato, lungo 1,5 chilometri, che verrà scavato da terra, a circa 700 metri dalla spiaggia nell’interno e uscirà in mare a circa 800 metri, ad una profondità di 25 metri.  

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