Archivi categoria: Blue Economy

Tokyo: parcheggio bici sotterraneo automatizzato

In una grande metropoli congestionata dal traffico, la bicicletta può rappresentare la salvezza: pratica, veloce ed economica. La vita dei ciclisti stessi, però, è resa impossibile dalla mancanza di posteggi per i loro mezzi, così si trovano ad ingombrare marciapiedi e carreggiate per pedoni e veicoli.

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Green Economy

La  “Green economy” non è uno  slogan per  competitive soluzioni di vendita, ciò significherebbe  più mercificazione di cibo e acqua, aumento dell’uso della terra e riduzione della biodiversità, aumento di  povertà e  degrado ambientale. L’economia verde è l’economia di Gaia, armonia con la natura e difesa dei diritti della Madre Terra. Il green della sostenibilità è un verde autentico, non può essere il marrone della desertificazione e la deforestazione, non può essere il rosso della violenza dei conflitti e delle guerre per appropriarsi delle risorse naturali. Come diceva Gandhi, “la Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di alcune persone”.

L’unico capitale reale da tutelare è il capitale naturale, il resto è solo derivato. Contribuire alla crescita del capitale della natura significa tutelare la nostra esistenza. Il  verde è il colore della vita non del denaro.

Cina: via il PIL, il benessere si valuta con ambiente e la povertà.

Che la ricchezza non basti a misurare il benessere non è una novità, ci sono infatti  vari tentativi nel mondo, di sostituire il Pil con altre misurazioni, come quella della “felicità” scelta dal Buthan. Ma ora è la Cina a muoversi, con oltre 70 città e distretti che hanno  abbandonato il Prodotto interno lordo come misura della performance locale, ponendo attenzione sull’ambiente e sulla riduzione della povertà,  proprio quando  l’OCSE progetta di sostituire il Pil con il suo Better Life Index.

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Warka Water “L’albero della vita”.

E’ un’invenzione Italiana, una struttura in bamboo che raccoglie l’acqua e salva la vita a migliaia di persone. Gli inventori sono due Italiani, Arturo Vittori e Andrea Vogler con il sostegno del Centro Italiano di Cultura di Addis Abeba e la EiABC (Ethiopian Institute of Architecture, Building Construction and City Development). Il progetto Warka Water, presentato per la prima volta alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2012, è rivolto alle popolazioni rurali dei paesi in via di sviluppo, dove le condizioni infrastrutturali ed igieniche rendono l’accesso all’acqua potabile quasi impossibile.

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Auto elettrica anfibia

La start-up giapponese Fomm ha realizzato una city car elettrica anfibia:  La Fomm Concept One. Quattro posti in 250 cm. Più che per gli eventi estremi come tsunami e alluvioni, la Fomm Concept One potrebbe rivelarsi utile nel caso di allagamenti cittadini, previsti in crescita a causa dei cambiamenti climatici in corso, per superare sottopassi o aree allagate. A rendere interessante la piccola elettrica giapponese sono pure altre soluzioni, come le porte scorrevoli, il cruscotto digitale e l’ampia sezione vetrata del tetto. L’attrazione maggiore è, però, il design che ha consentito di ricavare spazio per quattro passeggeri in un’auto lunga appena 249 cm, 15 in più della Renault Twizy. Un risultato che, secondo i progettisti, rende la Concept One “la più piccola auto elettrica al mondo con 4 posti”. Un “record” che potrebbe diventare realtà considerato che la Fomm ha annunciato l’intenzione di produrla in serie per il mercato locale a un prezzo di un milione di yen (poco più di 7.200 euro), batterie escluse.