Sono stata invitata al Salone del Mobile a Milano, il più importante appuntamento internazionale per la design industry. Nonostante il momento critico per il sistema imprenditoriale italiano, la grande fiera ha chiuso con più di 300.000 visitatori, di cui il 68% esteri, una percentuale che supera quella dello scorso anno.
È un dato confortante, conferma il ruolo chiave della manifestazione nei processi di internazionalizzazione.
Ma la fiera è anche un incubatore di creatività, cultura e design innovativo; attenta all’ambiente con i suoi eventi certificati ISO 20120, che confermano l’adozione di pratiche sostenibili. Ho visitato una serie di stand e ascoltato le varie problematiche di alcune nostre imprese: dalla richiesta di semplificazione burocratica all’attenzione a quei vuoti normativi che impediscono loro di crescere e di produrre in modo ecosostenibile e circolare, ad esempio il fallimento di Transizione 5.0 , incentivi che sarebbero utilissimi alle imprese nell’ecoinnovazione dei prodotti. Mi sono fatta carico di portare le loro esigenze in Parlamento, perché le piccole e medie imprese in Italia, sono la spina dorsale dell’economia reale del Paese oltre a creare posti di lavoro.