” La Gazzetta del Mezzogiorno ”
Waste Management europe 2025, Madrina dell’evento l’on Patty L’Abbate.
Si è concluso a Bologna il Waste Management Europe. Una tre giorni di divulgazione e confronto promossa dalla principale piattaforma europea dedicata alla gestione sostenibile dei rifiuti e all’economia circolare.
L’oonorevole Patty L’Abbate, professoressa di life cycle thinking ed economia circolare, ha inaugurato la fiera aprendo i lavori. Anche negli anni precedenti ha ricoperto il ruolo di “madrina” di questa manifestazioni che continua a crescere ogni anno. È un ruolo simbolico e significativo, scelto per rappresentare l’impegno verso un futuro sostenibile e circolare.
L’onorevole è da sempre a fianco delle imprese e delle associazioni, un ascolto continuo che l’ha portata a presentare in Parlamento una serie di disegni di legge, utili a supporto dei problemi ancora non risolti, come le due proposte di legge sul greenwashing e la mozione sull’economia circolare.
Background e competenze al servizio dunque dell’ambiente e della salute dei cittadini ma anche della resilienza delle imprese che devono innovare restando competitive sui mercati.
Nel suo intervento ha posto in primo piano l’importanza della semplificazione normativa per le PMI e la rilevanza di figure preparate, manager in grado di misurare la circolarità. A tal proposito, la parlamentare, essendo una docente di Life Cycle Assessment, ha introdotto l’importanza della contabilità ambientale e degli indicatori come la carbon footprint e la water footprint che con grande sacrificio ancora insegna in Università.
Queste competenze consolidano la sua posizione di guida autorevole nel dialogo tra politica, industria, mondo accademico e innovazione tecnologica.
A conclusione del suo intervento, l’onorevole L’Abbate ha ribadito con forza che “la transizione verso un’economia circolare richiede non solo policy efficaci, ma anche interventi strutturali e tecnologici su larga scala, capaci di trasformare il waste management in opportunità economica e sociale. La gestione dei rifiuti non è un costo da minimizzare, ma una risorsa da valorizzare. Dall’efficientamento della risorsa acqua al riciclo dei tessuti e della parte anche di rifiuto organico, ogni ambito richiede soluzioni integrate e responsabili, impiego di sensoristica, AI e responsabilità estesa del produttore (EPR) per rendere più efficiente il sistema e trasformare i rifiuti in risorse”.
Proposte in linea con gli obiettivi del Piano d’azione dell’UE per l’economia circolare il quale indica sette aree circolare: plastica; tessile; rifiuti elettronici; cibo e acqua; imballaggi; batterie e veicoli; edifici e costruzioni.
Settori cruciali nei quali è più che mai necessaria un’inversione di rotta verso un modello di crescita rigenerativo che restituisca al pianeta più di quanto finora è stato preso in termini di risorse e crei lavoro per I nostri giovani.