Il Joint Research Centre della Commissione europea stima che nell’Ue-27 i rifiuti fotovoltaici cumulativi possano raggiungere 6-13 milioni di tonnellate entro il 2040 e 21-35 milioni entro il 2050. Dentro quei pannelli, però, non ci sono semplicemente rifiuti: ci sono vetro, alluminio, rame, silicio e argento che possono tornare nei cicli produttivi. Il JRC evidenzia persino che, con sistemi efficienti di raccolta e riciclo, l’argento recuperato dai pannelli potrebbe contribuire significativamente alla domanda della futura produzione fotovoltaica europea.
È esattamente il passaggio culturale e industriale che dobbiamo compiere: dal pannello fotovoltaico come rifiuto al pannello fotovoltaico come miniera urbana di materie prime. Per questo ho predisposto una proposta di legge per la semplificazione e il potenziamento della filiera nazionale di gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici e per lo sviluppo del riciclo avanzato delle materie prime critiche.
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