Trivelle: costose, pericolose, insostenibili

Visto il tema scottante delle trivellazioni di questi giorni, vorrei affrontare il problema dell’utilizzo di energia fossile da un punto di vista scientifico, con un’analisi dei costi.

In uno dei rapporti del Bloomberg New Energy Finance (Bnef), contenente i dati sui costi dell’elettricità delle principali tecnologie elettriche, si osserva come i combustibili fossili stiano vivendo una sfida senza precedenti a confronto con le energie rinnovabili. Lo studio del Bnef calcola i costi per ciascuna tecnologia, tenendo conto di tutte le variabili: i costi delle attrezzature, di costruzione e di finanziamento, le spese di funzionamento e manutenzione fino alle ore medie di lavoro degli impianti.

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M5S, a Fasano sui rifiuti. La Sen.ce L’Abbate: “Cambiare prospettiva e intervenire sulla filiera di produzione della materia”

Si è tenuto, ieri pomeriggio, a Fasano, presso la sala della Biblioteca comunale sotto l’Arco del Balì, l’evento sui Rifiuti, dal titolo “Da rifiuto a risorsa: il ciclo virtuoso dei rifiuti”, organizzato dal locale MoVimento 5 Stelle.

A relazionare sulla gestione dei rifiuti e i nuovi paradigmi d’intervento la Senatrice del M5S Patty L’Abbate, esperta di green economy.

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A Fasano la senatrice L’Abbate per parlare di ciclo dei rifiuti: “Recuperarli sarà la prima risorsa”

“La gestione dei rifiuti è un tema attuale, ma anche complesso e che deve, oggi più che mai, essere oggetto di adeguamento normativo secondo le nuove opportunità fornite dalla scienza in materia di recupero” premette la Senatrice del M5S Patty L’Abbate che, domani venerdì 18 gennaio, alle ore 18.30 presso la sala della Biblioteca comunale sotto l’Arco del Balì, a Fasano, relazionerà sull’argomento in occasione dell’evento sui Rifiuti, dal titolo “Da rifiuto a risorsa: il ciclo virtuoso dei rifiuti”, organizzato dal MoVimento 5 Stelle.

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Grillo, trivelle costose e pericolose

L’Abbate, in atto 7 iter di rigetto per ricerca nell’Adriatico

(ANSA) – ROMA, 8 GEN – “Le trivelle? Costose, pericolose e insostenibili”. Così Grillo sul blog dove riporta un’analisi dettagliata dei costi delle energie fossili di Patty L’Abbate esperta di Green Economy. “Il programma del governo è in sintonia con il mainstream perciò confermo il NO alla ricerca di petrolio in sintonia con quanto detto dal Ministro Costa e da Di Maio” scrive l’esperta che annuncia: sono in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell’Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca. “Andremo avanti in questa direzione – aggiunge – vista l’insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie”.

Pubblicato l’8 Gennaio 2019 su ANSA

Trivelle: Grillo, costose, pericolose e insostenibili

L’Abbate, in atto 7 iter di rigetto per ricerca in Adriatico

(ANSA) – ROMA, 8 GEN – “Le trivelle? Costose, pericolose e insostenibili”. Così Grillo sul blog dove riporta un’analisi dettagliata dei costi delle energie fossili di Patty L’Abbate esperta di Green Economy. “Il programma del governo è in sintonia con il mainstream perciò confermo il NO alla ricerca di petrolio in sintonia con quanto detto dal Ministro Costa e da Di Maio” scrive l’esperta che annuncia: sono in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell’Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca. “Andremo avanti in questa direzione – aggiunge – vista l’insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie”.

Pubblicato l’8 gennaio 2019 su La Gazzetta di Parma

Sì alle trivelle, ma a delle condizioni (oltre le 12 miglia). L’opinione di Arrigoni (Lega)

Il senatore del Carroccio Arrigoni a Formiche.net: stiamo approfondendo il dossier ma la nostra posizione è chiara, entro le 12 miglia siamo contrari ma oltre, se il tutto porta vantaggi al Paese, siamo favorevoli alle trivellazioni. I grillini intanto provano a spegnere l’incendio scoppiato nell’elettorato del Sud

Il caos c’è ancora. Le trivelle continuano ad agitare il governo gialloverde, il giorno dopo il polverone sul via libera del ministero dello Sviluppo Economico alle concessioni per la ricerca di idrocarburi nel mar Ionio. Tra le fila del Movimento Cinque Stelle è scoppiata la rivolta contro la decisione del Mise di concedere l’ok a tre nuovi permessi di ricerca petrolifera nel Mar Ionio tra Puglia, Basilicata e Calabria (qui l’intervista di ieri al presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli). La posta in gioco per i grillini è alta perché in ballo ci sono 1,5 milioni di voti presi dai 5 Stelle nelle tre regioni alle ultime politiche e questo sta creando un certo imbarazzo al Movimento.

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M5S, SEN. L’ABBATE SU TRIVELLE: “NESSUN TRADIMENTO, I PROGETTI ERANO GIA’ STATI APPROVATI DAL PRECEDENTE GOVERNO. ORA SIAMO A LAVORO SUL RIGETTO DI NUOVI PERMESSI”

“Non c’è stato alcun tradimento. Il Movimento 5 Stelle è sempre contro le trivelle, contro l’”air gun”, ma i progetti di prospezione non potevano essere fermati perché già approvati dal Governo precedente” così interviene la Senatrice Patty L’Abbate, del M5S.

La senatrice, esperta di green economy, ribadisce un secco “No alla ricerca di petrolio sul nostro territorio” e conferma il “No” del Ministro Sergio Costa e del vicepremier Luigi Di Maio.

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Manovra del Governo. Senatrice L’Abbate(M5S): “la Puglia protagonista di provvedimenti di grandi interesse, dall’alta Murgia al Gargano, fino a Taranto”

L’Abbate: “Per la Puglia stabilizzazione del personale enti parco Alta Murgia, Appennino Lucano e Gargano, e la revisione delle concessioni demaniali marittime, l’istituzione di ricerche tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile a Taranto”

“Sono soddisfatta per il risultato raggiunto, la manovra sarà una svolta per il nostro Paese. E sono molto felice per la nostra Puglia, protagonista di provvedimenti di particolare interesse: la stabilizzazione del personale enti parco Alta Murgia, Appennino Lucano e Gargano, e la revisione delle concessioni demaniali marittime, l’istituzione di ricerche tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile presso Taranto, per studi su tecnologie pulite, fonti energetiche rinnovabili, nuovi materiali, economia circolare”.

Questo il commento della Senatrice Patty L’Abbate alle norme contenute nel maxiemendamento. 
“In materia ambientale il Governo ha lavorato in maniera egregia – afferma la Senatrice – introducendo un numero sostanziale di norme che puntano a tutelare la nostra amata Terra”. 
“Ho fortemente sostenuto con emendamento a mia prima firma – continua la Senatrice – una importantissima misura per la strategia Rifiuti zero. Il provvedimento, riconosce un credito d’imposta del 36%, nel biennio 2019-20, per le imprese che acquistano imballi biodegradabili e compostabili, provenienti dalla raccolta differenziata anche di carta e alluminio”.
Saranno indetti concorsi per l’assunzione di 450 persone al Ministero dell’Ambiente (cosa che non accadeva dal 1986); primo stanziamento di 20 milioni per i cosiddetti “siti orfani”, ossia quelli che non hanno responsabili o per i quali non è possibile risalire a una responsabilità chiara per pretenderne le bonifiche; finanziamento degli interventi per Terra dei fuochi; il credito di imposta del 65% a favore
di persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito di impresa, per erogazioni liberali per finalità ambientali, quali interventi su edifici e terreni pubblici ai fini della bonifica
ambientale, di contrasto al dissesto idrogeologico, realizzazione aree verdi, recupero aree dismesse di proprietà pubblica.

“Continuiamo a lavorare per il futuro di questo Paese – conclude la Senatrice – il Governo del Cambiamento è pronto a continuare in questa direzione e già dalla prossima settimana inizieremo a lavorare sul provvedimento ‘End of waste’”.

Pubblicato il 28 dicembre 2018 su Tarantini Time