Archivi tag: economiacircolare

Ecomondo 2018

Da oltre vent’anni la fiera di Rimini è la casa del recupero di materia e dello sviluppo sostenibile. Ecomondo ha stimolato il cambio di paradigma, dalla crescita brown e lineare alla  green economy fino ad arrivare al nuovo paradigma dell’economia circolare, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.

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I nuovi paradigmi della gestione rifiuti

Pubblicato il 31 ottobre 2018 su e7 il settimanale di Quotidiano Energia

Economia circolare passando da reti, tecnologia, efficienza energetica, smart city, scenari e commenti: tutto questo è e7, il settimanale di Quotidiano Energia.

La gestione dei rifiuti è un tema complesso oggetto di nuove opportunità tecnologiche date dal recupero di materia, a cui deve fare eco un adeguamento normativo. Un’indicazione su come aggiornarlo arriva dal M5S che al Senato ha presentato un disegno legge che punta a diventare un vero e proprio “codice ambientale”.  Su e7 di questa settimana l’intervista con la Senatrice Patty L’Abbate che firma il DDL. 

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Un inceneritore che non vuole nessuno

Pubblicato su LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del i 28 settembre pag. I e pag. VIII.

Oggi 28 settembre l’Asi, Assemblea dei Soci del Consorzio per l’Area Industriale Bari-Modugno, è convocata per decidere sulla cessione definitiva di un suolo dell’area alla Newo SpA per la costruzione di un impianto di co-incenerimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Se l’assemblea deciderà per la cessione definitiva del suolo, l’azienda potrà cominciare subito, ben prima che si esprima il Tar, la costruzione del pericoloso inceneritore.

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Patty L’Abbate (M5S): “Riconvertire le centrali a carbone, investire nella greeneconomy e salvaguardare l’occupazione si può”

Patty L’Abbate (M5S): “Riconvertire le centrali a carbone, investire nella greeneconomy e salvaguardare l’occupazione si può” Investimenti per lo sviluppo sostenibile del territorio


In ogni comune che ho visitato ho raccolto, purtroppo, una serie di lamentele su problematiche ambientali. A Casamassima impianti di depurazione sottodimensionati che scaricano in falda, e con l’unico rimedio proposto dall’attuale amministrazione di scaricare nella storica lama adiacente. A Gioia del Colle e Modugno inceneritori di nuova generazione che non rispettano le norme, la distanza dalle abitazioni, e sono autorizzati a trattare oltre ai rifiuti urbani i rifiuti speciali: insomma progettati per il business dei rifiuti, per farli arrivare da altre regioni, contamineranno l’aria con emissioni di anidride carbonica, biossido di azoto ecc.  Per non parlare, purtroppo, di Brindisi, dove fra le antiche mura Messapiche, le torri Angioine, il Castello Normanno, persiste la vecchia brutta storia delle ceneri della centrale a carbone, finite nei cementifici come additivante, o sparse sui campi di carciofi o di angurie.

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